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BlackBerry a muso duro con Facebook: accusa di violazione di brevetti

Nonostante BlackBerry sia ormai lontana dall’essere un concorrente importante nel mondo degli smartphone, la sua “collezione di brevetti” accumulata nel corso degli anni fa si che moltissime aziende debbano pagare le royalties al colosso canadese per poter realizzare i loro smartphone o le loro app. Apparentemente fra di queste dovrebbe esserci anche Facebook.

Stando a un report da parte di Reuters, BlackBerry ha intentato una causa legale contro Facebook per violazione di brevetti nello sviluppo del social network e delle applicazioni di WhatsApp e Instagram.

Le parole di accusa sostenute da Sarah McKinney, una portavoce di BlackBerry,  sono le seguenti:

Facebook e le sue società hanno sviluppato “applicazioni concorrenti che hanno utilizzato impropriamente la proprietà intellettuale di messaggistica mobile BlackBerry”. Abbiamo una forte convinzione che Facebook ha violato la nostra proprietà intellettuale e, dopo diversi anni di dialogo, abbiamo anche l’obbligo per i nostri azionisti di perseguire rimedi legali appropriati.

Di contro, il VP generale di Facebook, Paul Grewal, si è lamentato di quello che ha definito “lo stato attuale dell’attività di messaggistica di BlackBerry” e ha aggiunto che “avendo abbandonato gli sforzi per innovare, Blackberry ora sta cercando di tassare l’innovazione degli altri“.

Insomma, all’orizzonte sembra esserci un’altra delle interminabili battaglie “à la Apple vs Samsung”. Tra l’altro, il colosso canadese non è nuova a questo genere di cose, visti i 940 milioni di dollari che ha incassato da Qualcomm l’anno scorso per una battaglia sui diritti d’autore.

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