Home > News > Gli smart speaker possono essere hackerati con della particolare musica

Gli smart speaker possono essere hackerati con della particolare musica

Google Home smart speaker

Un rapporto del New York Times dello scorso giovedì ha rivelato che già nel 2016 gli studenti dell’Università della California, di Berkeley e della Georgetown University erano in grado di nascondere i comandi subliminali per gli smart speaker (o i smart display) all’interno del rumore bianco riprodotto dagli altoparlanti. I comandi includevano l’abilitare la modalità aereo e richiedere un sito Web su uno smartphone.

A peggiorare le cose, un nuovo rapporto di alcuni studenti di Berkley ha fatto notare che i messaggi subliminali possono essere nascosti anche nella musica. Mentre un proprietario di uno smart speaker può ascoltare solo musica da 20 Hz a 20 KHz (suoni udibili dagli essere umani), con una frequenza non udibile possono venir inviati i comandi diretti all’assistente personale virtuale del dispositivo.

Secondo Nicholas Carlini, un dottorato del quinto anno studente in sicurezza informatica presso U.C. Berkeley, è solo questione di tempo prima che questo venga sfruttato. “La mia ipotesi è che le persone malintenzionate istighino già le persone a fare quello che faccio“.

I principali produttori di smart speaker come Amazon, Google e Apple affermano di disporre di misure di sicurezza per impedire che i loro assistenti vengano dirottati. Amazon e Google utilizzano una tecnologia per bloccare comandi che non possono essere ascoltati.

Ad esempio, per impedire ad Alexa di attivarsi accidentalmente sui dispositivi durante il suo annuncio del Super Bowl (che riguardava la perdita della voce di Alexa), la compagnia ha suonato un tono compreso tra 3.000 e 6.000 KHz. Inoltre, la tecnologia di riconoscimento vocale impedisce a Alexa e Google Assistant di seguire le attività richieste da una voce sconosciuta.

Staremo a vedere come evolverà la situazione e se verranno presi provvedimenti a questo proposito.

VIA  FONTE