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Il formato MP3 si deve inchinare al nuovo re AAC

Formato MP3 vs AAC

Gli anni 90′ e 00′ sono stati caratterizzati, dal punto di vista tecnologico, dello sviluppo di uno dei formati musicali più apprezzati al mondo per via del suo rapporto qualità/peso fornito dalla compressione Stiamo parlando del formato MP3. Esso ha spopolato in tutto il mondo e in qualunque lettore musicale ma sembra che il suo regno sia in declino.

Il formato MP3 è stato creato dalla The Fraunhofer Institute for Integrated Circuits che, negli scorsi mesi, ha comunicato di aver smesso di concedere in licenza alcuni diritti di utilizzo. In pratica, non vogliono mantenerne il supporto in quanto già da diversi anni vi è un formato migliore per contenere la musica. Stiamo parlando dell’Advanced Audio Coding (AAC).

Servizi di streaming musicale e video hanno bannato il formato MP3

Di fatto, la maggior parte dei servizi di streaming musicale utilizzata il formato AAC per distribuire le tracce musicali. Esso viene utilizzato anche da molti servizi di streaming video per quanto riguarda la parte audio di film e serie TV.

Il vantaggio principale del formato AAC nei confronti dell’MP3 è la possibilità di distribuire audio con un bitrate inferiore ma comunque con una qualità superiore. Apple ad esempio lo ha adottata sin dagli inizi di iTunes e degli iPod, contribuendo alla sua diffusione.

Insomma, pur rimanendo uno dei formati più utilizzati al mondo, l’MP3 sta vedendo rapidamente calare il proprio market share nei confronti dell’AAC. Anche il formato FLAC sta acquistando sempre più popolarità, grazie al suo essere loseless e di qualità ancora superiore.