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Sotto la direzione di Tim Cook, Apple tende ad aumentare i ritardi suoi nuovi prodotti

Stando a un’analisi pubblicata dal “The Wall Street Journal”, da quando Tim Cook è il CEO di Apple (dal 2011) il periodo che intercorre dall’annuncio di un prodotto alla sua commercializzazione è aumentata di 23 giorni.

Durante i sei anni precedenti, la media era di soli 11 giorni. Questo non è un buon segno per il colosso. Apple era abituata a mantenere i tempi di consegna brevi per impedire alle aziende tecnologiche rivali di rispondere a un nuovo prodotto.

Un’esempio di ciò lo troviamo con l’HomePod, il primo smart speaker a poter usufruire dell’assistente digitale Siri. Il suo arrivo sul mercato era stato promesso per il mese di Dicembre 2017 ma, a causa di problemi non ben specificati, è stato rimandato al 2018. Ciò ha permesso a Google e Amazon di vendere milioni di smart speaker durante le festività natalizie.

Altri prodotti a cui Apple ha ritardato il lancio includono gli AirPod, le cuffie wireless connesse via Bluetooth e lanciati nel 2016 e l’anno prima l’Apple Watch era pure in ritardo. La lista però non termina qui, con altri ritardi che hanno avuto luogo con un paio di accessori iPad Pro, ovvero la Smart Keyboard e la Apple Pencil.

Uno dei motivi dell’estensione dei ritardi sul lancio dei prodotti di Apple potrebbe riguardare la diversa tecnica favorita dal compianto Steve Jobs rispetto a quella impiegata dal suo successore Tim Cook. Egli ha un debole per annunciare un nuovo prodotto non appena è in grado di farlo. Jobs, d’altro canto, preferiva aspettare fino a quando un nuovo dispositivo era quasi pronto per la spedizione prima di scoprirlo.

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