Home > News > Non crederete mai alla giustificazione avuta da Huawei sull’imbrogliare nei benchmark

Non crederete mai alla giustificazione avuta da Huawei sull’imbrogliare nei benchmark

Honor Play

Tutti lo stanno facendo, quindi perché noi non possiamo?” Questa è stata la giustificazione di Huawei quando è stato dimostrato che gli smartphone Huawei e Honor imbrogliavano nelle app per benchmark.

Non è la prima volta che un produttore disattiva il throttling termico per il processore quando i loro telefoni riconoscono app come Geekbench o AnTuTu (OnePlus probabilmente è stata la più famosa). Ecco come Honor lo fa in GFXBench con il suo nuovo smartphone gaming Honor Play:

Come potete vedere, tutte le precauzioni di fuga termica vengono rimosse quando il telefono rileva il software di riferimento in esecuzione, mentre quando viene attivata tale variabile, il punteggio è molto più basso e anche il consumo energetico del chipset.

Il dott. Wang Chenglu, presidente del software Huawei, ha sottolineato che i benchmark sintetici stanno progressivamente allontanandosi dall’essere rappresentativi dell’uso nel mondo reale, ma sono ampiamente utilizzati dai recensori e dal pubblico in generale per misurare le prestazioni di un dispositivo elettronico.

Insomma, vale ancor di più il nostro consiglio sul prendere i benchmark con le pinze e non come il solo parametro di riferimento quando si è alla ricerca di un nuovo smartphone da acquistare. A questo proposito, è bene non prendere come la bibbia nemmeno la classifica di AnTuTu sugli smartphone Android più potenti.

VIA  FONTE


NOTA: Pubblichiamo, per correttezza, un comunicato arrivato oggi (6 Sett 2018) da Huawei Italia:

“Huawei ha sempre dato la priorità all’esperienza utente piuttosto che inseguire i punteggi dei benchmark, soprattutto in virtù del fatto che non c’è una correlazione diretta tra i benchmark e l’esperienza. Gli smartphone Huawei utilizzano tecnologie avanzate, come l’intelligenza artificiale, per ottimizzare le prestazioni dell’hardware, incluse CPU, GPU e NPU.

Quanto l’utente lancia un’app fotografica o utilizza un gioco graficamente impegnativo, il software Huawei crea un’esperienza stabile e fluida liberando tutta la potenza a disposizione, gestendo nel contempo la temperatura e l’efficienza energetica. Per quelle applicazioni che non richiedono particolari prestazioni, come la navigazione web, viene erogata la potenza adeguata.

Nello scenario dei benchmark, quando Huawei riconosce un’applicazione di benchmark, attiva la modalità ad alte prestazioni e fornisce le prestazioni ottimali. Huawei sta pianificando il rilascio di una ‘Performance Mode’ attivabile dagli utenti, per spremere tutta la potenza a disposizione dello smartphone.

Huawei, come leader del mercato, intende lavorare con alcuni partner per trovare nuovo standard nei benchmark in grado di valutare in maniera più accurata l’esperienza utente.”